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Erano passati solo 3 mesi e mezzo dai primi accordi fra noi membri del Plastico del Forum sul come realizzare i nostri moduli. Tutto per telefono ed e-mail.
L'aria era frizzante e fibrillava di entusiasmo quando arrivai davanti all'oratorio di Falconara. Avrei visto per la prima volta Armando Ferracuti e MarioX, allora Mario da Roma, i due soci referenti per la costa Adriatica e per quella Tirrenica in centro Italia.
Curzio mi precedeva con la sua monovolume in compagnia di Franco MI; a bordo con me Vittorio. Per tutto il viaggio, mi ero scervellato con un tormentone: funzionerà? non funzionerà? Inoltre ero all'oscuro che al primo, vero raduno, ci sarebbe stato anche Benedetto Sabatini della Duegi. In effetti fece una sorpresa a tutti perchè non avvisò nessuno del suo arrivo a bordo della sua "mucca", una Honda Hornet 600. Finalmente eravamo lì. La giornata si preannunciava caldissima, torrida come del resto lo fu tutta l'estate di quel famoso 2003. La fortuna che i locali dell'oratorio erano di pietra bella spessa e all'interno l'aria era nettamente sopportabile rispetto all'esterno.
Dopo i convenevoli e le grandi strette di mano, cominciammo così a scaricare i moduli e a montarli. Ammetto che affiorarono alcune difficoltà ma che subito risolvemmo. In verità risolvemmo subito quelle facili. Quelle difficili no. La centralina di MarioX non funzionava e creava un corto circuito intrinseco mai individuato.
All'alba della una si andò finalmente a pranzo. Dico così perchè era alquanto allettante: in spiaggia, sotto al patio del ristorante, menù di pesce (per Sabatini carne), vino bianco ghiacciato e birra, belle donne e tanta bella aria ma soprattutto alle nostre spalle, la stazione ferroviaria di Falconara Marittima con doveroso passaggio di regionali, interregionali ed intercity. Cosa si poteva desiderare di più? Passammo così due belle orette chiacchierando del più o del meno (sempre di treni ovviamente) prima di rituffarci nei problemi del Plastico del Forum allo stato ibrido.
Finalmente verso le 16:30 tutto fu appianato e decidemmo all'unanimità di attaccare la corrente. Il cuore mi batteva forte in petto e penso anche a tutti gli altri. I due convogli cominciarono a correre lungo le rotaie e... tutto funzionò perfettamente sotto gli occhi increduli di Benedetto ma così luccicanti di gioia nel vedere che il giocattolo virtuale si stava trasformando in raltà pura. La gioia pervase tutti noi ed a quel punto tirai fuori una bottiglia di champagne per brindare tutti insieme per il risultato ottenuto e per aver raggiunto la prima tappa del nostro lungo cammino.
Si partì per ritornare a casa. Felici nel cuore ma tristi nell'anima per dover interrompere quella stupenda giornata ma consapevoli che presto ci saremmo riuniti per condividere nuovamente un appuntamento ben più importante: la prima, vera e indimenticabile manifestazione. Carnate 2003. |