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"Il Plastico del Gruppo e656 sarà nuovamente in esposizione a Novegro all'Hobby Model Expo 2008"

Spesso si associa la parola TRENINI al GIOCO e una persona che si diletta a giocare coi trenini elettrici è definito, per antonomasia, “un bambino molto cresciuto”.

Nulla di più sbagliato.
Il mondo della ferrovia reale è un mondo veramente complesso, tecnologico ed estremamente preciso, dove nulla è lasciato al caso. Lo stesso vale per il mondo ferroviario in miniatura dove, il fermodellista, s’impegna a riprodurre, il più fedelmente possibile, quel mondo ferroviario reale che tutti noi ben conosciamo.

La costruzione di un modello, sia esso un locomotore sia un vagone, la realizzazione di un diorama statico o di un plastico dinamico sono, normalmente, il punto d’arrivo, ma non sempre, del fermodellista esperto.

Per arrivare a certi livelli occorre, come sempre accade, partire dal gradino più basso. Il principiante non sa, il più delle volte, da dove si comincia a praticare questo hobby e rivolge le sue domande al negoziante, all’amico, ad un gruppo fermodellistico, ad un forum su internet.

Il nostro gruppo parte da qui, dalla rete Internet, attraverso la quale ha proposto, ideato e realizzato questo progetto: un grande plastico a moduli, seguendo le norme della Federazione Italiana Modellisti Ferroviari, e riunirci alle manifestazioni più importanti per stare insieme e mostrare che, anche abitando a centinaia di chilometri di distanza, si possono realizzare grandi progetti ma soprattutto conoscere persone nuove, nuovi amici, con cui condividere questo stupendo hobby.
Come si è detto prima, i membri del Gruppo e656, provengono da numerose città d'Italia. La loro passione è divertirsi giocando coi trenini, stare insieme e gioire tutti insieme nel vedere treni in composizioni reali sfrecciare tra case, ponti, boschi e quant'altro si presenta tutt'intorno alla ferrovia.

Una ferrovia, questa del nostro plastico, che vuole rappresentare un fantastico viaggio per la nostra bella Italia, riprodotta attraverso i ricordi e le mani di ciascun membro per quanto riguarda la SUA ferrovia, quella della SUA regione, la ferrovia di casa SUA. Chi viene dalla costa Adriatica vede una ferrovia diversa da quella che c'è in Valle d'Aosta per diversità di colori, vegetazione e stile degli edifici.

E' vero, quindi, che non vi è continuità di paesaggio tra ciascun modulo poichè, virtualmente, tra di essi vi sono centinaia di chilometri immaginari. Ogni pezzo rappresenta un pezzo diverso d'Italia. Il visitatore osservi attentamente ogni dettaglio e troverà, pensandoci bene, quella continuità che cerca.

Buon divertimento e buon viaggio a Tutti.